Fondata nel 2006, vFM Dentallabor GmbH conta circa 25 dipendenti e utilizza da molti anni tecnologie di produzione digitale. Grazie al continuo ampliamento delle proprie capacità CAD/CAM e all’integrazione di vari sistemi di scansione, fresatura e stampa 3D, l’azienda ha gettato sin dall’inizio solide basi per i moderni processi di produzione.
L’introduzione della produzione additiva è stata quindi il logico passo successivo. Nella scelta della tecnologia, il laboratorio ha optato ancora una volta per imes-icore. Un fattore decisivo è stata la possibilità di combinare soluzioni di produzione additiva e sottrattiva da un unico fornitore, ampliando al contempo il proprio flusso di lavoro produttivo interno.
È proprio qui che risiede il vantaggio della lavorazione ibrida: mentre la produzione additiva costruisce strutture metalliche complesse strato dopo strato, la finitura sottrattiva con fresatrici dentali consente la lavorazione precisa di superfici funzionali e di adattamento particolarmente complesse. In questo modo, i punti di forza di entrambe le tecnologie vengono combinati all’interno di un processo produttivo coordinato.
Oltre alla precisione, anche l’efficienza in termini di costi riveste un ruolo cruciale. vFM individua un notevole potenziale di risparmio, in particolare per quanto riguarda la manodopera e il consumo di materiali.
Con il CORiTEC AM100 di imes-icore è possibile produrre numerosi restauri e strutture dentali in un unico processo di stampa. Ciò consente di distribuire i tempi di configurazione, il funzionamento della macchina e la preparazione del processo su più unità, riducendo potenzialmente i costi medi di produzione per unità quando i volumi di produzione sono sufficienti. Anche il riutilizzo della polvere metallica non lavorata, grazie a un’adeguata gestione della polvere, contribuisce a un utilizzo efficiente del materiale.
«Vediamo il maggiore potenziale di risparmio nei costi di manodopera e nel consumo di materiale.»
— vFM Dentallabor GmbH
Ulteriori opportunità commerciali derivano dalla fornitura di servizi di produzione ad altri laboratori odontotecnici. vFM utilizza inoltre la propria capacità produttiva disponibile per ordini esterni, consentendo ai laboratori partner di accedere alla tecnologia avanzata di stampa 3D in metallo senza dover investire in attrezzature proprie.
Ciò non solo porta a processi di produzione più efficienti, ma crea anche opportunità per massimizzare la capacità produttiva e generare valore aggiunto.
I vantaggi della lavorazione ibrida risultano particolarmente evidenti nella realizzazione di restauri telescopici complessi.
Da molti anni, vFM utilizza vari metodi di produzione sottrattiva per ottenere accoppiamenti precisi tra corone primarie e secondarie. Combinando l’acquisizione di dati ottici e tattili con la successiva produzione additiva, il laboratorio è riuscito a migliorare ulteriormente la qualità dei propri restauri telescopici sulla base della propria esperienza.
L’elevata precisione del flusso di lavoro coordinato è particolarmente evidente nelle aree marginali sottili e affusolate. Allo stesso tempo, è possibile realizzare in un unico pezzo strutture complesse per protesi parziali rimovibili e corone secondarie, indipendentemente dalle loro dimensioni, senza tensioni interne.
Per vFM, la lavorazione ibrida offre quindi vantaggi significativi in termini di precisione di adattamento, riproducibilità e affidabilità del processo, in particolare per strutture metalliche complesse.
L’esperienza di vFM dimostra che una produzione ibrida di successo richiede molto più che macchinari all’avanguardia. La chiave sta in un flusso di lavoro senza soluzione di continuità, in cui l’acquisizione dei dati, la progettazione CAD, la produzione additiva e i processi di finitura siano coordinati in modo ottimale.
Altrettanto importanti sono collaboratori ben formati e una conoscenza approfondita dei processi coinvolti. Grazie alla sua vasta esperienza nel campo CAD/CAM, il laboratorio con sede ad Amburgo è riuscito a integrare le nuove tecnologie nelle proprie attività esistenti con uno sforzo contenuto.
La digitalizzazione non sostituisce la tradizionale maestria artigianale odontoiatrica. Al contrario, la precisione digitale e la competenza di odontotecnici qualificati si completano a vicenda per creare un processo di produzione altamente efficace.
Adottando la lavorazione ibrida, i laboratori odontotecnici possono ampliare la propria gamma di servizi, realizzare restauri metallici complessi con elevata precisione e cogliere ulteriori opportunità commerciali.
Se siete interessati a conoscere l’intera storia di successo, leggete la testimonianza pubblicata nel numero 5.26 di ZWL alle pagine 52-53: