1. Cosa sono le impronte digitali?
2. Impronte digitali vs. impronte tradizionali
3. Come si integrano le impronte digitali con il CAD/CAM
4. Chairside: dalla scansione alla corona in 90 minuti
5. Quali scanner intraorali sono compatibili con imes-icore?
6. Flussi di lavoro aperti per i moderni laboratori odontotecnici e conclusioni
Un'impronta digitale è una rappresentazione virtuale tridimensionale dei denti di un paziente e delle strutture orali circostanti, creata utilizzando uno scanner intraorale.
Invece di prendere un'impronta convenzionale con portaimpronte e materiali in silicone, il dentista esegue la scansione dei denti preparati con uno scanner ottico portatile. Ogni secondo vengono acquisite migliaia di immagini, che vengono automaticamente combinate in un modello digitale preciso.
La scansione completata viene solitamente esportata come file STL (Standard Tessellation Language), il formato aperto più comune utilizzato nell’odontoiatria CAD/CAM.
A differenza delle impronte convenzionali, le scansioni digitali possono essere trasferite immediatamente al laboratorio, eliminando la spedizione fisica e diverse fasi di produzione manuale.
Come funzionano gli scanner intraorali?
I moderni scanner intraorali utilizzano tecnologie ottiche avanzate, quali la luce strutturata o l’imaging confocale, per registrare la geometria superficiale dei denti.
Durante la scansione, il software unisce continuamente migliaia di immagini in un modello digitale altamente dettagliato che può essere esaminato immediatamente.
Se un'area risulta incompleta, è sufficiente eseguire una nuova scansione senza dover ripetere l'intera procedura.
Ciò migliora l’efficienza riducendo al contempo la probabilità di dover rifare il lavoro.
Perché le impronte digitali stanno diventando lo standard?
La tecnologia delle impronte digitali offre vantaggi a tutti coloro che sono coinvolti nel flusso di lavoro restaurativo.
Per i medici
Per i laboratori
Per i pazienti
Con la continua espansione dei flussi di lavoro digitali, la scansione intraorale è diventata uno degli elementi fondamentali dell’odontoiatria restaurativa moderna.
Sebbene le impronte convenzionali rimangano clinicamente affidabili, i flussi di lavoro digitali semplificano quasi ogni fase del percorso dal paziente al restauro.
Panoramica comparativa
Caratteristica | Impronta digitale | Impronta convenzionale |
|---|---|---|
| Precisione | Altamente costante | Dipende dall'operatore |
| Comfort del paziente | Eccellente | Moderato |
| Durata del trattamento | Breve | Più lungo |
| Flusso di lavoro in laboratorio | Completamente digitale | Diverse fasi manuali |
| Trasferimento dei dati | Istantaneo | Spedizione fisica |
| Archiviazione | Archivio digitale | Modelli fisici |
| Integrazione CAD/CAM | Diretto | Il modello deve essere scansionato |
Precisione
I moderni scanner intraorali forniscono modelli digitali altamente accurati, adatti per corone singole, ponti, restauri su impianti e numerose applicazioni su arcate complete.
Un vantaggio importante è la verifica immediata. Le aree mancanti vengono rilevate durante la scansione e corrette mentre il paziente è ancora sulla poltrona.
Con le impronte convenzionali, errori quali bolle d’aria o deformazioni del materiale vengono spesso individuati solo dopo la colata del modello, rendendo necessaria un’ulteriore visita del paziente.
Comfort del paziente
Le impronte convenzionali possono risultare scomode, in particolare per i pazienti con un riflesso faringeo sensibile.
Le impronte digitali eliminano:
La scansione è generalmente più veloce e notevolmente più confortevole.
Efficienza del laboratorio
Le impronte digitali semplificano notevolmente i flussi di lavoro in laboratorio.
Anziché ricevere un'impronta fisica, i tecnici ricevono un file STL che può essere importato direttamente nel software CAD.
Ciò elimina diverse fasi tradizionali:
Il risultato è un processo di produzione più veloce ed efficiente.
Le impronte digitali rappresentano il primo passo in una catena di produzione interamente digitale.
Anziché funzionare come una tecnologia isolata, collegano senza soluzione di continuità il trattamento clinico con la produzione in laboratorio.
Un tipico flusso di lavoro digitale si articola in cinque fasi:
Poiché ogni fase si basa direttamente su quella precedente, vengono eliminate conversioni superflue e operazioni manuali.
Fase 1: Scansione digitale
Dopo la preparazione del dente, il medico esegue la scansione:
In pochi minuti, il caso completo è disponibile in formato digitale.
Fase 2: Trasferimento del file STL
La scansione completata viene esportata come file STL aperto.
I formati di file aperti offrono importanti vantaggi:
Il file STL viene quindi trasferito in modo sicuro al laboratorio odontotecnico.
Fase 3: Progettazione CAD con icam
Il laboratorio importa il file STL nel software CAD icam.
Il restauro viene progettato digitalmente utilizzando strumenti quali:
Poiché i dati di scansione sono già in formato digitale, non è necessaria alcuna ulteriore scansione del modello.
Fase 4: Produzione con coritec
Una volta progettato il restauro, il software CAM genera la strategia di lavorazione.
Il file di produzione viene trasferito a una fresatrice coritec, dove il restauro viene realizzato con il materiale selezionato.
I materiali tipici includono:
Una volta completata la fresatura, il restauro passa alla fase di finitura appropriata, come la sinterizzazione, la cristallizzazione o la lucidatura.
Uno dei maggiori vantaggi dell’odontoiatria digitale è la possibilità di realizzare restauri di alta qualità nel corso di un’unica visita del paziente. Combinando uno scanner intraorale, un software CAD e un sistema di fresatura integrato, i dentisti possono completare determinati restauri senza ricorrere al tradizionale flusso di lavoro di laboratorio.
Questo concetto, comunemente noto come odontoiatria chairside, riduce i tempi di trattamento mantenendo la precisione e la qualità che ci si aspetta dai moderni restauri CAD/CAM.
Una soluzione compatta come coritec ONE combina scansione, progettazione e produzione in un efficiente flusso di lavoro digitale, rendendo l’odontoiatria in giornata accessibile a molti studi.
Un tipico flusso di lavoro chairside
L’esempio seguente illustra come sia possibile realizzare una singola corona chairside in circa 90 minuti.
Fase 1: Impronta digitale
Il dentista esegue la scansione del dente preparato, della dentatura opposta e della registrazione dell’occlusione utilizzando uno scanner intraorale.
L’impronta digitale viene esaminata immediatamente ed esportata come file STL aperto.
Tempo: 5–10 minuti
Fase 2: Progettazione CAD
Il file STL viene importato nel software CAD icam, dove viene progettato il restauro.
I moderni strumenti CAD supportano il flusso di lavoro con funzionalità quali:
Dopo una revisione finale, il restauro viene approvato per la produzione.
Tempo: 10–15 minuti
Fase 3: Fresatura
Il restauro viene trasferito direttamente al sistema di fresatura coritec ONE.
A seconda del materiale selezionato, la macchina fresa automaticamente il restauro con elevata precisione.
I materiali comunemente utilizzati alla poltrona includono:
Tempo: 10–25 minuti
Fase 4: Rifinitura
Dopo la fresatura, il restauro viene sottoposto alla post-elaborazione necessaria.
A seconda del materiale, ciò può includere:
Il restauro viene quindi provato, adattato se necessario e fissato con adesivo o cementato in modo convenzionale.
Tempo: 20–40 minuti
Perché i flussi di lavoro chairside stanno diventando sempre più popolari
I sistemi CAD/CAM chairside offrono vantaggi sia ai dentisti che ai pazienti.
Vantaggi per gli studi dentistici
Vantaggi per i pazienti
Per gli studi specializzati in restauri monounità, la realizzazione alla poltrona è diventata un'interessante alternativa ai flussi di lavoro convenzionali in laboratorio.
I moderni flussi di lavoro CAD/CAM si basano su una comunicazione fluida tra scanner, software e sistemi di produzione.
Uno dei principali vantaggi dell’ecosistema imes-icore è il supporto ai flussi di lavoro STL aperti. Anziché richiedere uno scanner proprietario, i sistemi di fresatura imes-icore sono progettati per integrarsi con molti dei principali scanner intraorali che esportano file STL aperti.
Ciò offre ai laboratori e agli studi dentistici una maggiore flessibilità nella scelta dei sistemi di impronta digitale.
Perché la compatibilità con il formato STL aperto è importante
I formati di file aperti offrono diversi vantaggi:
Per i laboratori odontotecnici che ricevono casi da più studi, il supporto aperto al formato STL semplifica la produzione quotidiana e riduce al minimo i problemi di compatibilità.
Scanner intraorali compatibili
I seguenti scanner sono comunemente integrati nei flussi di lavoro STL aperti con i sistemi CAD/CAM imes-icore.
Scanner intraorale | Esportazione STL aperta | Applicazioni tipiche |
|---|---|---|
| Medit i-Series | ✔ | Corone, ponti, restauri su impianti |
| 3Shape TRIOS | ✔ | Odontoiatria restaurativa e implantologia |
| SHINING 3D Aoralscan | ✔ | Flussi di lavoro di odontoiatria restaurativa generale |
| Alliedstar | ✔ | Odontoiatria restaurativa digitale |
| Panda Scanner | ✔ | Flussi di lavoro per corone e ponti |
| Runyes 3DS | ✔ | Applicazioni per la restaurazione |
| Serie DEXIS IS | ✔ | Flussi di lavoro per restauri e impianti |
| CEREC Primescan* | Esportazione in formato STL disponibile a seconda della configurazione del software | Flussi di lavoro alla poltrona e in laboratorio |
*Si prega di verificare la funzionalità di esportazione in formato STL con il produttore dello scanner, poiché la disponibilità può variare a seconda della versione del software e della licenza.
Poiché il flusso di lavoro si basa su formati di file aperti, i laboratori possono elaborare in modo efficiente casi provenienti da scanner di diverse marche senza modificare il proprio processo di produzione.
I laboratori digitali collaborano sempre più spesso con studi che utilizzano sistemi di scansione diversi.
Un flusso di lavoro aperto consente a tutti i casi in entrata di seguire la stessa catena di produzione:
Scansione digitale → File STL → icam CAD → Software CAM → Fresatura coritec → Restauro finito
I flussi di lavoro standardizzati migliorano:
Con il progredire della digitalizzazione dei laboratori, l’apertura è diventata importante tanto quanto le prestazioni delle macchine.
Conclusione
Le impronte digitali sono diventate il fondamento dell’odontoiatria restaurativa moderna. Rispetto alle tecniche di impronta convenzionali, semplificano la comunicazione, migliorano il comfort del paziente e si integrano direttamente nei flussi di lavoro di produzione digitale.
Combinando la scansione intraorale con file STL aperti, il software CAD icam e i sistemi di fresatura coritec, i laboratori odontotecnici e gli studi dentistici possono creare un efficiente flusso di lavoro CAD/CAM end-to-end, dall’acquisizione dei dati al restauro finale.
Sia che vengano utilizzate in laboratorio o nell’ambito di un flusso di lavoro alla poltrona con coritec ONE, le impronte digitali contribuiscono a ridurre i tempi di consegna, a migliorare l’uniformità della produzione e a favorire un approccio più flessibile all’odontoiatria digitale.
Domande frequenti
Le impronte digitali sono più precise di quelle convenzionali?
I moderni scanner intraorali forniscono modelli digitali altamente accurati, adatti alla maggior parte delle indicazioni restaurative. Consentono inoltre ai clinici di verificare immediatamente la qualità della scansione, riducendo il rischio di rifacimenti causati da impronte incomplete o distorte.
Quali scanner intraorali funzionano con i sistemi di fresatura imes-icore?
imes-icore supporta flussi di lavoro STL aperti ed è compatibile con molti scanner intraorali leader del settore, tra cui Medit, 3Shape TRIOS, SHINING 3D, Alliedstar, Panda Scanner, Runyes e alcuni flussi di lavoro DEXIS e Primescan che supportano l’esportazione in formato STL.
È possibile utilizzare le impronte digitali per i restauri implantari?
Sì. Le impronte digitali sono ampiamente utilizzate per i restauri su impianti, a condizione che vengano utilizzati i corpi di scansione appropriati e flussi di lavoro digitali convalidati.
Le impronte digitali sostituiscono completamente quelle convenzionali?
Non in ogni situazione clinica. Sebbene le impronte digitali siano diventate la scelta preferita per molti trattamenti restaurativi, le impronte convenzionali possono essere ancora indicate per alcuni casi clinici complessi o laddove la scansione digitale non sia fattibile.